L'HOVERCRAFT LEGGERO

Per vedere l'animazione abilitare supporto Java del browser (menu opzioni)

La necessità di realizzare un mezzo veloce e confortevole presuppone il fatto che la base non tocchi la superficie e molti esperimenti hanno portato alla realizzazione di diversi mezzi nautici.

Nell'hovercraft la sostentazione statica viene effettuata per mezzo di una camera perimetrale flessibile (gonna) nella quale viene immessa aria a pressione proveniente dalla ventola di sostentamento. Da questa camera l'aria si inserisce tra il fondo dello scafo e la superficie costringendo il mezzo a sollevarsi dal suolo.

L'aria viene pompata nella gonna in volume sufficiente a rimpiazzare quella che sfugge dalla base della gonna stessa.

L'hovercraft, senza l'invenzione della gonna non sarebbe niente di più che un'idea interessante ed è grazie ad essa che oggi le potenze necessarie per sollevare un hovercraft si sono ridotte del 75%.

Nell'hovercraft integrato, il più diffuso nel mondo del diporto, la medesima ventola genera sia il flusso d'aria necessario al sostentamento (circa 40%) sia la spinta per l'avanzamento.